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Capita a volte di innamorarsi di
un personaggio a causa di un dettaglio della sua
biografia. E' quel che mi è successo con Ada Byron: il
dettaglio "innamorante" è la decisione di sua
madre, a poche settimane dalla nascita della bimba, di
destinare la figlia a studi scientifici per sottrarla a
qualunque rischio di poetici (e quindi paterni) influssi.
Secondo i biografi di Ada, la cosa funzionò per metà.
Per nascita e per le sue vicende, la giovane nobildonna
inglese si presta anche ad eventuali approfondimenti del
rapporto (interiore, mentale, personale) tra poesia e
matematica. Anzi, trattandosi dei Byron, tra Poesia e
Matematica. La madre di Ada, Annabella, incarna
senz'altro la matematica, o comunque le scienze esatte,
contrapposte all'estro romantico: era una donna così
razionale che Byron la definì "Princess of
Parallelograms". |
LINKS
- Anzitutto,
una nota biografica su ADA KING BYRON,
contessa di LOVELACE
- Citarsi
è tollerabile? Il mio articolo su
Ada per Repubblica Donne
- InfineThe
Ada Project (TAP): da non perdere.
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- Quanto a
lui, non ha bisogno di presentazioni: la figlia
non lo conobbe, ma morì alla sua stessa età, 36
anni, e chiese di essere sepolta al suo fianco.
Ada Byron Lovelace sarebbe dunque una sorta di
esplosivo mix genetico derivato da due
rappresentanti quasi esageratamente emblematici
di quelle che oggi chiameremmo "le due
culture". Ma Ada ne simbolizza l'unione o la
separazione?
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- La storia
di Ada abbonda di risvolti affascinanti e può
essere vista da molte prospettive. Figlia di
Byron (l'unica legittima), visse da gentildonna
inglese della prima metà dell'Ottocento. E già
si aprono fantastiche digressioni letterarie:
avrà letto Jane Austen? E le Bronte?
Ada Byron muore nel 1852 (tra l'altro, pare abbia
trascorso gli ultimi anni di vita quasi sempre
sotto l'effetto del laudano: "persa nel
cyberspazio", secondo una sua biografa);
avrebbe fatto a tempo a leggere quasi tutti i
romanzi più importanti di Charlotte ed Emily. Di
certo, fu amica di Charles Dickens, altro
personaggio coinvolto nelle imprese di Babbage, e
lo scrittore fu l'ultimo, a parte i familiari, a
visitarla prima della morte. E non dimentichiamo Queen Victoria: Ada, che ha
quattro anni più di lei, vive durante la prima
parte del regno di Victoria, quando la regina è
soprattutto l'innamoratissima moglie del suo
Albert e sforna figli a ripetizione, più o meno
come la contessa di Lovelace. E non vanno perse
di vista altre affascinanti
"coincidenze": Ada ha sei mesi quando,
a Ginevra, suo padre ospita gli Shelley a villa
Diodati; nel corso di quel soggiorno Mary Shelley ha la
"visione" da cui nascerà Frankestein.
Per quanto riguarda i futuri rapporti tra uomo e
scienza mi pare basti e avanzi. Insomma, Ada
Byron Lovelace, autrice del primo software mai
scritto da essere umano, come punto di incontro
di suggestioni.
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