Qualcosa di
personale... (2)
| Queste pagine contengono un'arruffata
collezione di passioni personali, di diverso valore e natura. Nulla di strutturato, nulla
di indicativo, nulla di logico. 23/02/01 |
qualcosa di
personale... (1) |
trouvaille
(s.f.) 1.trovata 2.scoperta
- Molto complicato. Non ancora una pagina, ma un po' troppo
per poche righe di citazione. Anche un po' *troppo* personale. Meglio cavarsela, almeno
per ora, con un elenco di links. Anzitutto la Société des Amis de Proust et des
Amis des Combray.
Pubblicano un bollettino ed hanno in linea molte bellissime immagini, tra cui
quella della stanza di Combray che c'è qui a fianco. La calligrafia che fa da sfondo a
questa pagina è di Proust e viene anche questa dal sito della Société. Da consultare
ripetutamente è il sito italiano su
Proust curato da Gabriella Alù, la cui abbondanza di informazioni, rimandi,
curiosità e aggiornamenti ha meritato la segnalazione della Bibliotèque Nationale de
France, malgrado sia interamente in italiano. E' una pagina da innamorati, come quelli che
a San Francisco fanno parte del Marcel Proust Supporting Group. Pubblicando, in linea e su
carta, "Proust Said That",
materiale raffinato, intenso, un sacco proustiano. Nel numero 5, c'è un'ottima ricetta
per le madeleinettes e il resoconto della "Proust Wake 95". Accademico e
importante il sito che raccoglie gli archivi del professor Kolb,
curatore della corrispondenza di Proust. Il database consente ricerche incrociate,
abbondano note e riferimenti: consigliato a filologi, esegeti e appassionati estremi.
Infine tre opere in versione elettronica, a cura delle Editions Ilias: "A' l'ombre des jeunes
filles en fleur", "Du coté de chez Swann" e "Le coté des
Guermantes".
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 Si chiama Erewhon, per vari e
coltissimi motivi, ed è una rivista elettronica italiana di "arti letteratura
scienze" che si è conquistata un posto nel mio cuore. Belli gli articoli, bella la
grafica, uso intenso, intelligente e discreto della multimedialità. Il vago sospetto di
snobismo si placa velocemente grazie alla solidità e all'interesse dei contenuti. E ci si
può giocare, oltre che leggere, perché articoli e materiali visivi e sonori sono
nascosti un po' ovunque. Da consultare assiduamente anche il sito "padre", www.url.it, che di recente ha persino scritto un libro... |
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