Tuttavia, di un rivangare sparso di ricordi telematici si tratta. Tutta colpa di un'annosa tesi di Peppe Curiale, il quale da anni ripete che la telematica italiana (solo lei?) sembra incapace di memoria, e per chi oggi fa il suo primo collegamento, la Rete nasce ora, e prima c'era il Grande Nulla. C'è chi si sente pioniere, e magari lo è, perché ha iniziato nel '95, chi, avendo cominciato due o tre anni dopo, si erge a difensore della purezza dei newsgroup. Dimenticati, ignorati e cancellati quindici o più anni di arrampicamenti tra computer scrausi, interfaccia utente casarecce, modem di estenuante ma fascinosa lentezza, password Itapac rubate non si è mai capito a chi, e tutto l'ammenicolame del pionierismo telematico italiano. Alla fin fine, non più di un migliaio di persone, che recano i segni delle passate esperienze digital-virtuali incisi anzitutto nelle bollette telefoniche.
Insomma; di ricostruire da sola le fonti neanche a parlarne, talmente sparsi e diversi eravamo, e poi chi se la prende la responsabilità di individuare il primo modem, la prima BBS, il primo chat? Scherziamo. Allora proviamo così, partendo da qualche data, un po' di fatti e di nomi (importanti per me, per carità, forse per un gruppetto di amici, ma poi basta), a costruire una personalissima storia della telematica italiana vagamente dotata di senso. Scrivimi, spedisci, arricchisci, non ci sono vincoli o regole. Con una fondamentale discriminante (che stabilisco d'autorità, avendo il Controllo della Pagina). Io quando è cominciato non lo so, ma ho deciso da me la data, o almeno il modo, in cui si finisce di essere Pionieri e si diventa Utenti di Massa. Autunno '94, la data. E il modo, l'interfaccia testuale. Con tutto il mio amore per il Web, accetto solo ricordi e avvenimenti antecedenti a quell'esplosione di grafica che ora mi permette di giocare con tanta disinvolta sicumera. |
|