Chi, come e dove

Non solo romani. Ma quasi. Il mondo delle BBS era tutt'altro che cosmopolita. Insiemi chiusi, riservati a chi riusciva a raggiungerli con una telefonata urbana o non pagando la bolletta, le BBS erano abbastanza provincialotte, qualche volta perfino un po' di quartiere. L'ambiente, come poi avremmo scoperto, diventava facilmente asfittico. (*)

(*) Una cosa di cui davvero non ho voglia è spender troppe parole sulle dinamiche psicologiche della comunicazione telematica. A giudicare da una veloce rassegna di newsgroup, direi che non sono cambiate neanche con il dilagare di Internet. Una buona ricostruzione di com'erano nel periodo di cui sto parlando si trova in "Avviso ai naviganti" (ed. Donzelli, 1995), di Vittorio Zambardino ed Alberto Berretti. Sia Vittorio che Alberto hanno vissuto dall'interno i primi anni della telematica italiana, e, a differenza di parecchi esegeti della Rete, conoscono perfettamente le cose di cui scrivono.

Di buono c'era che tra il primo collegamento e la prima cena assieme passava poco tempo, e il contatto diretto con l'Umano Oltre il Monitor rendeva più difficili gli equivoci (ma non impossibili! anzi!) e più facile lo sviluppo di veri e duraturi rapporti. Tra l'89 e il '91, via modem ho incontrato amici che sono tali anche ora. E per quanto male si possa dire, in parte a ragione, degli incontri telematici, a me Agorà e McLink hanno regalato affetti fondamentali nella mia vita di allora e di oggi.

Però qui vorrei ricordare (chissà, forse anche ritrovare?) persone di cui ho perso le tracce. Anzitutto, Arvi. Facendo una ricerca su Altavista, trovo il suo nome solamente tra le ricette dell'area Cucina di McLink. Arvino, dove diavolo sei? Genovese, biondo e decisamente gigantesco, apparteneva alla sparuta compagine di quelli che si collegavano da fuori, e di tanto in tanto, a prezzo di incredibili sacrifici, calavano a Roma per le "pizzate di McLink". Il mio svezzamento telematico deve moltissimo ad Arvi, e credo anche quello di numerose altre persone.

Erano delle faccende abbastanza goliardiche, le "pizze McLink". Nel corso delle quali non ci si asteneva dal lancio di molliche o tovaglioni di carta. E questo sebbene l'età media non fosse bassissima: tra i 25 e i 30, direi, con una pattuglia di over 35, a cui appartenevo, e qualcuno anche più in su.

Non credo invece che abbia mai partecipato a incontri collettivi uno dei personaggi più inquietanti di quegli anni, quel Giordano Tedoldi che riuscì a scatenare le risse più sanguinose sia in chat che aree e conferenze. Non ne so nulla da anni, ma qui Altavista si rivela preziosa: nel maggio '99 è tra i narratori selezionati dal Laboratorio di Scrittura "Ricercare". E mi par giusto: aveva senz'altro un'ottima penna.

Questa, temo, può sembrare una cattiveria, ma giuro che è vera. Per una comprensibile associazione di idee, cercavo di ricordare il nome di un altro notissimo grafomane telematico e grande scatenatore di risse. Ricordavo solo che ha una moglie giapponese e che frequentava anche soc.culture.it e altri newsgroup. Allora ho fatto una ricerca su DejaNews usando come keyword "rompicoglioni". Ha funzionato a meraviglia...

  ultimo aggiornamento 12/02/01
 
 
 
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