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La Pym in Italia: su Green Leaves, un articolo sulle traduzioni italiane dei suoi libri

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Archivio del vecchio Fans Meeting Point
Barbara Mary Crampton Pym nasce a Oswestry, nello Shropshire, il 2 giugno 1913, da Frederic Crampton Pym, avvocato, e Irena Spenser Thomas. Studia all'Huyton College di Liverpool e al St. Hilda's College di Oxford, dove si laurea "with honors" in letteratura inglese. Durante la guerra presta servizio nella Censura (come Mildred in Excellent Women) ed entra poi nel Women's Royal Naval Service, trascorrendo un breve periodo di stanza a Napoli. Dal 1946 al 1974 lavora all'International African Institute ed è redattrice della rivista antropologica Africa.
 
Il suo primo romanzo, Some Tame Gazelle, viene pubblicato nel 1950, seguito da altri cinque. Nel 1963 il nuovo responsabile letterario del suo editore rifiuta An Unsuitable Attachment perché "nelle attuali condizioni non riusciremmo a venderne abbastanza copie da coprire i costi". Anche un altro romanzo, The Sweet Dove Died, scritto nel 1968, non riesce a trovare un editore e la scrittrice si rassegna ad abbandonare la scena letteraria.
 
Nel 1974, Barbara Pym va in pensione e si ritira a vivere insieme alla sorella Hilary (e ad una gatta di nome Minerva) a Finstock, nell'Oxfordshire. Nel 1977, il Times Literary Supplement chiede a un gruppo di eminenti figure del mondo letterario di compilare un elenco degli scrittori "più sottovalutati del secolo". La Pym è l'unica ad essere citata due volte, dal poeta Philip Larkin e dal critico letterario David Cecil. Dalla mattina alla sera, la scrittrice incontra un successo anche maggiore di quello conosciuto in precedenza. L'improvvisa ripresa di interesse nei suoi confronti le permette di pubblicare alcuni romanzi scritti nel frattempo, garantendole un interesse di pubblico e di critica che non verrà più meno.
 
Barbara Pym muore di cancro l'11 gennaio 1980.
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Per le informazioni raccolte in queste pagine ringrazio in modo particolare Giuseppe Curiale, per l'ospitalità in questo sito, lo staff del Servizio Ricerche dell'Internet Public Library, che ha risposto alla mia richiesta di aiuto con incredibile solerzia e celerità, e i moltissimi appassionati di Barbara Pym che mi hanno mandato notizie e suggerimenti. Le foto sono tratte da "A Lot to Ask", nell'edizione della Abacus, i cui diritti sarò lieta di riconoscere ove ne faccia richiesta. (cdg)